5 Piante di Rhamnus Vaso 7cm-Il "Guerriero" della Macchia Mediterranea
Generalità:
Il Rhamnus alaternus (comunemente noto come Alaterno) è l'arbusto sempreverde per eccellenza della macchia mediterranea. Apprezzato per la sua straordinaria rusticità, è la pianta perfetta per creare siepi folte, schermi frangivento e barriere visive che non richiedono manutenzione costante. Si distingue per il fogliame verde lucido brillante e la capacità di prosperare dove altre piante falliscono: resiste alla siccità, alla salsedine e ai terreni poveri. Crescita rapida e vigorosa.
- Vaso 7cm, Altezza 5/10cm
Generalità:
Il Rhamnus alaternus appartiene alla famiglia delle Rhamnaceae. È una specie arbustiva che può evolvere in piccolo albero, raggiungendo i 3-5 metri di altezza se lasciata in forma libera. La pianta presenta foglie alterne, ovali-lanceolate, coriacee e prive di spine, caratterizzate da un colore verde intenso lucido sulla pagina superiore che riflette la forte insolazione estiva.
Essendo una specie dioica, gli esemplari femminili producono in autunno piccole drupe (bacche) decorative che virano dal rosso corallo al nero a maturazione, creando un contrasto cromatico molto apprezzato nel design del paesaggio e fornendo nutrimento all'avifauna selvatica.
Utilizzo nel Paesaggio e Ingegneria Naturalistica
Grazie al suo apparato radicale robusto e profondo, l'Alaterno è ampiamente utilizzato non solo nei giardini privati ma anche per il consolidamento di scarpate e pendii instabili. In giardino è insostituibile per:
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Siepi formali: Sopporta potature geometriche frequenti.
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Siepi campestri miste: Abbinato a Fillirea, Corbezzolo o Lentisco per ricreare l'habitat naturale mediterraneo.
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Giardini fronte mare: La sua tolleranza agli aerosol marini (salsedine) è massima
Scheda Tecnica:
Nome Botanico: Rhamnus alaternus
Tipo di vegetazione: Sempreverde latifoglia
Esposizione: Pieno sole (ottimale) o mezz'ombra
Velocità di crescita: Rapida (30-50 cm/anno)
Terreno ideale: Calcareo, sassoso, ben drenato. Teme i ristagni.
Resistenza siccità: Molto Alta (Xerofita)
Resistenza freddo: Fino a -10°C / -12°C (Rustica in quasi tutta Italia)
Distanza impianto: 60 - 80 cm tra le piante
Curiosità sul Rhamnus
Nome evocativo: Il nome “Rhamnus” deriva dal greco antico rhamnos, che indicava alcune specie di arbusti usati nell’antichità.
Bacche colorate: Molte specie producono bacche decorative rosse, nere o violacee, spesso apprezzate per ornamento, ma non sempre commestibili. Alcune varietà venivano usate in passato come coloranti naturali.
Uso medicinale storico: Alcune specie, come il Rhamnus frangula (Frangola), venivano utilizzate nella medicina tradizionale come lassativo naturale grazie alle proprietà delle cortecce.
Pianta resistente: È un arbusto molto rustico e adattabile, capace di crescere in terreni poveri e condizioni di siccità, motivo per cui è spesso usato in giardini naturali e siepi a bassa manutenzione.
Benefica per la fauna: I fiori attirano insetti impollinatori, mentre le bacche sono fonte di cibo per uccelli selvatici.
Versatilità ornamentale: Può essere coltivato come arbusto isolato, in siepi decorative o per bordure, e alcune varietà assumono un portamento compatto ideale anche per piccoli giardini.
Storia culturale: In alcune culture europee, il Rhamnus era considerato un arbusto “protettivo”, spesso piantato vicino alle case per tradizione.
Tuttavia le dimensioni e l’aspetto generale della singola pianta possono variare in funzione della stagione e del periodo in cui vengono acquistate. Essendo organismi viventi ogni singola pianta ha il suo portamento e la sua colorazione che possono discostarsi leggermente dalla foto pubblicata sul nostro catalogo.
Coltivazione e Cura:
Preparazione del terreno Il Rhamnus non è esigente, ma teme l'asfissia radicale. Se il tuo terreno è molto argilloso e compatto, lavoralo in profondità aggiungendo materiale drenante (ghiaia o lapillo) sul fondo della buca d'impianto.
Irrigazione
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Fase critica (Anno 1): Annaffiare regolarmente (ogni 7-10 giorni in estate) per favorire l'approfondimento delle radici.
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Fase adulta (dall'Anno 2): La pianta diventa autonoma. Irrigare solo in caso di siccità estrema prolungata per mantenere il fogliame più estetico, ma la sopravvivenza è garantita anche senza acqua.
Potatura La pianta ha un'elevata capacità pollonifera (rigenera dal legno vecchio).
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Per siepi ordinate: Potare a maggio (dopo la fioritura) e settembre.
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Per forme naturali: È sufficiente una pulizia dei rami secchi o disordinati a fine inverno.