LE TIPOLOGIE:
Esistono circa 10mila specie di piante grasse, diverse per dimensioni e morfologia: dai tipici cactus a forma globulare come il “cuscino della suocera” (Echinocactus grusonii), all’agave dalle lunghe foglie carnose che fiorisce una sola volta nella sua vita e poi muore; dai fichi d'india che forniscono dolcissimi frutti acquosi, agli altissimi saguari dalla crescita lenta (foto sotto), che crescono solitari nei deserti dell'America settentrionale e centrale.

Possiamo dividerle in tre gruppi. Il primo è quello che comprende le Cactacee del deserto (dei generi Mammillaria, Echinocereus e Rebutia), i cactus del deserto, che fioriscono in primavera o in estate a meno che non siano esposte a temperature troppo alte in inverno.
Il secondo gruppo è quello delle Succulente tappezzanti e rampicanti, apprezzate per la fioritura particolarmente suggestiva. Quelle più facili da trovare (e coltivare) sono Lampranthus, Crassula e Ceropegia.
Terzo, le Succulente nane: piccole e delicate, sono particolarmente “esigenti” ed è difficile farle sbocciare. Tra queste le Lithops, note come “pietre viventi” e quelle del genere Conophytum, con fiori autunnali gialli o rosa.
Tra le piante grasse che resistono anche alle basse temperature e che quindi possono essere tenute in giardino ci sono i Semperiverum: una decina di specie appartenenti alla famiglia delle Crassulacee riconoscibili per le fitte rosette carnose di piccole dimensioni, con foglie triangolari e appuntite.

COME CURARLE IN MODO FACILE E NATURALE:
Per la cura delle piante grasse, la cosa più importante è la messa a dimora. Ecco alcuni accorgimenti:
-scegliete un luogo soleggiato e protetto dalle gelate, su di un terriccio o un compost ben drenante.
-sistematele in aiuole rialzate almeno 25 cm da terra, formate da una base di ghiaia e da una composta drenante e poste in un luogo soleggiato, con una temperatura minima di 5°, poiché necessitano di un buon drenaggio. Le aiuole devono essere leggermente inclinate su una base di ghiaia o cocci, che deve essere pari almeno a un terzo dell’altezza totale dell’aiuola.
-in generale, per sviluppare bene le piante grasse richiedono calore, tanta luce e una buona aerazione.
-per non farle morire, andrebbero poste in un ambiente protetto, una serra o un giardino d’inverno. Qui è possibile controllare temperatura, luce, acqua e umidità, e impostare le condizioni ideali per farle sopravvivere durante la stagione fredda
-gran parte delle piante grasse preferisce il pieno sole, ma alcune gradiscono l’ombra filtrata. La massima temperatura diurna in primavera-estate non dovrebbe superare i 27-30°, mentre quella notturna dovrebbe attestarsi fra i 13 e i 19°. Alcune specie tropicali  necessitano invece di maggior calore, con la minima non inferiore ai 13-19°.